|
|
XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE XXV Congresso Eucaristico NAzionalepubblicata da Emanuela Bettega il giorno lunedì 29 agosto 2011 alle ore 20.37
In occasione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, che si terrà nella Metropolia di Ancona Osimo dal 3 all’11 settembre p.v., martedì 6 settembre 2011 dalle ore 20,00 si svolgerà per le vie e le piazze principali di Ancona la “Via Crucis” e, vedrà come protagonisti 250 attori, in costume d’epoca, provenienti da diverse regioni d’Italia. L’inserzione della rappresentazione della passione e morte di Cristo nella devozione tradizionale della via crucis con le sue quattordici stazioni che vanno dalla condanna a morte di Cristo alla sua deposizione nel sepolcro costituisce un’assoluta novità nelle celebrazioni ecclesiali di rilievo nazionale. Gli interpreti, i figuranti, gli organizzatori, i tecnici, i costumi, i materiali dell’allestimento scenico provengono tutti dalle 25 Associazioni di località aderenti ad Europassione per l’ Italia.
La caratteristica di queste associazioni è la rappresentazione della Passione di Cristo, che avviene nella maggior parte dei casi ogni anno il venerdì santo, all’aperto e con la partecipazione di decine di attori non professionisti, coinvolgendo nell’evento gran parte della popolazione locale.Le 25 località aderenti ad Europassion Italia non sono altro che la punta di un immenso iceberg. Sono moltissime e diffusissime in tutt’Italia le rappresentazioni della Passione, le più antiche legate alla forma delle processioni drammatiche con i misteri, i simboli e i canti di passione, le confraternite dei penitenti, le statue del Cristo morto e dell’Addolorata, le più recenti sempre più spostate verso la dimensione del teatro sacro di comunità e del teatro popolare.
Europassione per l’Italia fa parte di Europassion l’ampio consorzio europeo che raccoglie molte delle più importanti Passioni di Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Austria, Germania e Polonia. Lo sforzo associativo di questi ultimi anni è stato di tradurre in pratica il comandamento dell’amore impartito da Cristo nella prima scena chiave delle Passioni: l’Ultima cena.
Una grande occasione e sfida si è presentata con la richiesta della Conferenza Episcopale Italiana di organizzare la via crucis vivente per il 25° congresso eucaristico nazionale, portando il meglio delle proprie associazioni ma unite in un’unica rappresentazione.
Il legame tra etica ed estetica nei teatranti della Passione è inestricabile. Questa è appunto la Passione, una storia, una vicenda e dunque anche una rappresentazione scandalosa, un segno di contraddizione, una pietra di inciampo. Comunque ti segna.
La singolarità della rappresentazione della Passione nei contesti di vita quotidiani è data dalla sua formula anomala di incrocio tra l’asse verticale del discorso religioso, tipico della liturgia e della spiritualità e l’asse orizzontale dei drammi dell’uomo. Nella vicenda delle sofferenze inflitte ingiustamente e assurdamente a un uomo giusto e innocente, che si proclama figlio di Dio, non si condensano tutte le ingiustizie e le sofferenze dell’umanità, ma anche tutte le risposte e gli estremi interrogativi sul male che facciamo e ci facciamo. Altrettanto introvabile nelle altre forme di rappresentazione artistica, di ritualità civile o religiosa, è l’incrocio tra arte e vita, tra individuo e società, violenza e amore, morte e riscatto, finzione e realtà, l’orrore e la luce.
Si comprende in questa luce l’ardito esperimento della via crucis vivente di Ancona di affrontare il tema della fragilità umana non nascondendo la crudezza della sofferenza umana esemplificata fisicamente e visivamente dalla Passione di un figlio e di una madre, Gesù e Maria, continuamente confrontata nei testi e nelle preghiere con le sofferenze degli uomini d’oggi, il cui sollievo e la cui soluzione possono provenire solo dal dono di sé agli altri, impensabile e impossibile senza l’ancoraggio dell’uomo a Dio, senza che Dio si faccia uomo, senza che l’uomo si cibi del pane del cielo e cessi di farsi Dio, con catastrofici e devastanti effetti sull’esistenza delle creature e del creato.
Forse sarà pochissimo, forse nulla. Il dono di sé che i membri di Europassione per l'Italia hanno dato in termini di tempo, ore di lavoro, impegno, dedizione per la via crucis di Ancona e che danno ogni anno per le loro comunità non vorrebbe essere solo per la gloria di Dio, ma anche per far crescere uomini e comunità migliori che con le loro opere diano sollievo ai molti infelici nell’anima e nel corpo.
In queto fertile humus di fede s’inserisce Albizzate. È da poco che la Passione di Albizzate ha aderito a Europassione Italia, ma ha accettato subito con entusiasmo alla proposta di partecipare attivamente al progetto della Via Crucis.
Perciò undici albizzatesi parteciperanno alla grande avventura della Via Crucis di Ancona con la consapevolezza di essere parte di un’evento unico e storico, ma che, con umiltà, intendono portare a termine.
Un impegno che metterà a dura prova lo spirito, perché è impossibile non rimanere toccati nel profondo da un’esperienza simile e nel fisico, dovendo percorrere un lungo e difficile cammino, la Via della Croce.
La Rappresentazione della Passione di Nostro Signore partirà da piazza del plebiscito con la condanna a morte di Cristo per proseguire successivamente attraverso piazza della repubblica, piazza Santa Maria, largo Dante Alighieri, piazza del senato e terminera’ il percorso in piazza del duomo con la crocefissione, la deposizione del cristo morto e l'ingresso del mesto corteo all'interno della cattedrale di san ciriaco per l’annuncio della resurrezione.
Luci e canti (eseguiti dal coro ansi nuova speranza di borghetto di monte san vito), faranno da degna cornice alla via crucis di Europassione per l'Italia e soprattutto la preghiera che unirà i figuranti e gli spettatori.
|